Presentazione de L’altalena. Il gioco e il sacro dalla Grande Dea a Dioniso. Di Raffaele K. Salinari

Presentazione de L’altalena. Il gioco e il sacro dalla Grande Dea a Dioniso. Di Raffaele K. Salinari (Ebook @ Women / Punto Rosso) Uno dei più fecondi simboli della vertigine, suscitata dal divenire ciclico e continuo di Zoè, è rappresentato dalla figura dell’altalena che accompagna spesso le cosmogonie della cultura occidentale. L’altalena – è ancora un innocente passatempo per bambini? – è metafora e topos al centro dello studio di Raffaele Salinari sulle trasformazioni del mito della Grande Dea. Morte e vita in un sol dio, Narciso, emanazione transgender della Dea.

Ne discutiamo, in occasione della presentazione del libro con l’autore Raffaele Salinari e con Lavinia Hanay Raja, giovane ricercatrice queer:

25 maggio 2015 ore 18:00
Palazzina del Centro delle Donne
Via del Piombo 7 – Bologna


L’altalena. Il gioco e il sacro dalla Grande Dea a Dioniso
Ebook di Raffaele K. Salinari – edizione Ebook @ Women
Prefazione di Carlo Flamigni

Che senso ha scrivere una storia dell’altalena, richiamarne i significati sacri, gli usi visionari, le ascendenze mitologiche? In fondo è solo un gioco, un innocente passatempo per bambini che però, e qui sta l’arcano, mai lascia indifferenti, sempre turba l’anima in modo inspiegabile. Forse è perché viene da un tempo lontano, quando le distanze tra l’umano e il divino non erano, come oggi, incommensurabili, e quel gioco simboleggiava la loro congiunzione: una pratica estatica per rigenerarsi al cospetto della zoe. Nell’antica Grecia zoe significava Vita, senza nessuna caratterizzazione: esistenza incondizionata. E questa zoe, che non ha contorni e neppure definizioni, ha il suo sicuro opposto in thanatos, la morte. Ciò che in zoe risuona in modo certo e chiaro è «non morte»: qualcosa che non la lascia avvicinare a sé; da questo Bataille vedrà nell’erotismo l’affermazione della Vita sino dentro la morte. Agli albori della civilizzazione mediterranea governava il nostro mondo una sola Grande Dea: Lei rappresentava il culto universale. Era per Lei che ci si inebriava, ci si accoppiava…

L’ebook è disponibile su Ebook @ Women – la libreria digitale femminista e il cartaceo è ordinabile sul sito delle Edizioni Il Punto Rosso

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