Differenze | Ottobre 1976 – Numero 2

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Differenze | Ottobre 1976 – Numero 2

Numero a cura del Collettivo della pratica dell'inconscio – Roma
Prima edizione: ©1976 Edizione del Centro delle Donne di Roma
Edizione digitale: ©2015 Ebook @ Women

Il numero 2 di DIFFERENZE è fatto dalle donne del Collettivo dell’inconscio di via della Pace 2. Contiene le registrazioni di alcune riunioni e i nostri tentativi di scrivere, fotografare, disegnare sulla nostra pratica. La nostra storia è ancora breve. La difficoltà che abbiamo trovato nell’identificarci in un tipo di pratica femminista che negava corpo e sessualità, ci ha portato a riflettere sulla profondità dei rapporti che si creano tra le donne.
Siamo partite dal rifiuto del linguaggio ancora prevalente tra le donne, il linguaggio del lamento, della protesta “contro”, della richiesta a qualcun altro del permesso di esistere. Ci siamo trovate davanti al silenzio che non sa come tradursi, alla negazione del corpo della donna in quanto “altro”, diverso e non puramente complementare a ciò che esiste ed è noto: nella ricerca di una parola diversa che dia spazio anche alla sessualità, l’unica strada è aggredire le crepe, le fenditure che si mostrano nelle associazioni, nei lapsus, nelle manifestazioni di un linguaggio “onirico” che sembra l'unico mezzo di espressione di questa storia di silenzio.

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Descrizione Prodotto

Differenze | Ottobre 1976 – Numero 2
Numero a cura del Collettivo della pratica dell’inconscio – Roma
Prima edizione: ©1976 Edizione del Centro delle Donne di Roma
Edizione digitale: ©2015 Ebook @ Women

Avevamo già avuto l’esigenza di scrivere una rivista. Pensavamo di fare Sottosopra a Roma e questo ci avrebbe facilitato il compito, visto che sarebbe stata una rivista “di movimento” e non una rivista del collettivo. Avevamo quasi sempre registrato le riunioni riproponendoci di riascoltarci prima o poi, perché ci eravamo rese conto che ci capitava di cancellare quasi completamente quanto veniva fuori.
Ci era sembrato perciò relativamente facile accettare la proposta di fare Differenze 2. Qui è cominciato il casino.
“In una fase ormai avanzata del lavoro abbiamo ridiscusso, rivissuto i vari momenti di maturazione di questa scelta, i discorsi, le paure, i rifiuti di chi non si sentiva “all’altezza” la voglia e la spinta di chi queste cose invece le ha già fatte altre volte, la supposta contraddizione fra produttività e affettività, l’emergere e riemergere dei ruoli classici, la convinzione angosciosa che la sopravvivenza del collettivo fosse legata alla nostra capacità di far uscire la rivista nei tempi stabiliti,nel modo migliore. Comunque abbiamo cominciato, alcune di noi hanno cominciato, forse sempre le stesse, forse sempre quelle che iniziano a parlare nelle riunioni, che sanno parlare meglio, non importa. Lavorando abbiamo cominciato a vivere cose nuove. I ruoli, di fatto, hanno cominciato a sgretolarsi, abbiamo vissuto in modo nuovo i discorsi sull’intellettuale privilegiato ecc. È vero, non del tutto; alcune di noi sono scomparse, quelle che hanno continuato, in certi momenti, hanno avuto la sensazione di eseguire un compito già stabilito dalla(e) maestra(e). Fare una rivista voleva dire l’emergere del rapporto con la cultura e quindi il problema delle nostre differenze individuali: “La cultura è maschile”…

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