Risotto al veleno - Donatella Massara
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Risotto al veleno – Donatella Massara

 4.99

Risotto al veleno
Ebook di Donatella Massara – edizione Ebook @ Women

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Uno sguardo sul mondo delle donne e sulla politica del presente e degli ultimi 40anni
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L’omicidio di Habwel Manjang non è l’unico di questa storia dove, continuando a discutere della politica delle donne, le amiche svelano una vicenda di malaffare politico, scaturita fra le guerre, la corruzione e l’economia globalizzata dove anche i corpi sono merce. Ma la verità trova poco spazio nella vita pubblica. Il vero premio che meritano le partecipanti sono le amicizie rinsaldate, il piacere di nuove avventure e l’intelligenza del presente. E' questa una storia di imperfetta invenzione perché c'è la realtà, ricostruita dai fatti di cronaca, che documenta a latere la finzione.

Anno: 2014
Protetto con Social DRM
Isbn: 9788898880003

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Ebook disponibile nel formato epub
Se hai bisogno di aiuto, leggi le FAQ
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Descrizione Prodotto

Risotto al veleno
Ebook di Donatella Massara – edizione Ebook @ Women

L’omicidio di Habwel Manjang non è l’unico di questa storia dove, continuando a discutere della politica delle donne, le amiche svelano una vicenda di malaffare politico, scaturita fra le guerre, la corruzione e l’economia globalizzata dove anche i corpi sono merce. Ma la verità trova poco spazio nella vita pubblica. Il vero premio che meritano le partecipanti sono le amicizie rinsaldate, il piacere di nuove avventure e l’intelligenza del presente. E’ questa una storia di imperfetta invenzione perché c’è la realtà, ricostruita dai fatti di cronaca, che documenta a latere la finzione. L’autrice ha immaginato, attraverso la sua personaggia, una sua inimmaginabile presenza sulla scena pubblica. Il risultato è la razionalità di scenari altrimenti inafferrabili, scaturita dalla passione politica, dal desiderio creativo e dall’impegno verso la divulgazione.

DONATELLA MASSARA è nata nel 1950 a Biella e ha studiato a Milano, dove si è laureata in storia della filosofia e ha portato avanti due Master in discipline filosofiche storiche. Ha aderito al movimento delle donne, a metà degli anni ’70 decidendo di abbandonare insieme ad altre la politica militante nei gruppi della sinistra. Nel 1976 ha fondato con altre la Casa delle Donne di Via Mancinelli. E’ entrata a far parte della Libreria delle donne di Milano nel 1977, ma aveva già aderito al gruppo numero quattro di via Col di Lana. Ha fatto parte di gruppi e collettivi femministi collegati alla pratica del partire da sé. Ha insegnato per vari anni nei licei. Dal 2000 si dedica al sito di cui è fondatrice “Donne e conoscenza storica, qui si occupa di comunicazione della storia e del pensiero delle donne e di storia e critica del cinema femminile. Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe all’Università Roma Tre. Dal 2009 lavora alla costruzione della web radio Donne di Parola, con altre socie, per diffondere a voce e interpretare i testi delle donne, per prime le scrittrici italiane fra ’800 e ’900.

3.83 out of 5

6 reviews for Risotto al veleno – Donatella Massara

  1. redazione

    Un romanzo giallo che esce dagli schemi dell’ordinario, nel segno della differenza femminile. E’ Risotto al veleno il libro d’esordio di Donatella Massara…

    Leggi tutto: http://serenafuart.over-blog.it/2014/01/risotto-al-veleno-tra-suspence-e-sapere-femminile.html

  2. Valutato 5 su 5

    redazione

    Presentazione di Risotto al veleno di Donatella Massara (edizioni Ebook @ Women) – Video girato da Francesca Piccone

    http://vimeo.com/93051542

  3. Valutato 1 su 5

    Giuseppe Barravecchia

    “Risotto al veleno” di Donatella Massara è un giallo socio-politico dove le indagini di un gruppo di amiche sulla morte di un deputato italiano di origini africane si intrecciano a osservazioni sulla condizione della donna, sulla politica interna italiana e sui conflitti nel Terzo Mondo e nei Balcani.
    Gli ibridi come questo possono riuscire, a condizione di trovare il giusto amalgama fra la narrazione dell’indagine vera e propria e i contenuti più impegnati. Nel caso di un giallo come “La calda notte di Virgil Tibbs” di John Ball la critica al razzismo è proprio il punto di forza della storia. Ma l’autore non la affronta illustrando la storia dello schiavismo, del proclama di emancipazione di Lincoln o della segregazione razziale negli anni sessanta. Piuttosto, si trova in una conversazione occasionale come quella fra un poliziotto e un barista su un incontro di boxe, o nella dinamica dell’arresto di un nero. Il lettore segue il filo delle indagini, ma intanto scopre le condizioni dei neri nel Sud degli Stati Uniti e riflette.
    I lunghi approfondimenti che la Massara inserisce nella storia hanno invece il solo effetto di rallentare la lettura fino alla noia. Questo non aiuta una storia confusa e con forti debolezze negli aspetti investigativi. Per fare un esempio, muore un deputato ma la polizia trascura di cercare indizi sulla scena del crimine. Indizi che vengono invece abbondantemente trovati dal gruppo di amiche, consegnati alle forze dell’ordine e usati per il processo. Queste prove sarebbero valide nella realtà? Credo di no.
    Tanti punti deboli e un finale scritto frettolosamente. Ma il vero problema di questo romanzo non è la mancanza di stile o di logica, ma l’ostilità dell’autrice nei confronti degli uomini, ripetuta e sottolineata con rabbia per tutto il libro con commenti negativi verso il genere maschile.
    Sono tanti i pregiudizi che le donne devono subire. Ma proporre altri pregiudizi verso gli uomini non li elimina. Questa società è ingiusta verso le donne, ma sono anche tanti gli uomini che vorrebbero abbattere queste discriminazioni. Per quale motivo? Perché tanti uomini hanno una coscienza, sanno distinguere fra il bene e il male, sanno che una società più giusta sarebbe un vantaggio per tutti. Ma per Donatella Massara non ci può essere collaborazione fra uomini e donne. E allora tanto varrebbe dire che non ci può essere collaborazione fra bianchi e neri, fra cristiani e musulmani o fra arabi ed ebrei. Mi dispiace dirlo, ma se è questo che l’autrice vuole il mondo si sta muovendo per soddisfarla.

  4. Valutato 4 su 5

    Donatella Massara

    La stroncatura di GB non mi serve granché sia perché ho avuto pareri molto positivi nelle presentazioni che ho fatto che mi sono state non solo più gradite ma anche più utili per capire aspetti nuovi del mio libro. La critica sulla logica e’ banale può essere detta di qualsiasi giallo. E’ la prima preoccupazione di chiunque scrive un libro del genere noir e se chi scrive non e’ cretino completo di solito una logica riesce a seguirla ma per GB qui a me non e’ riuscito neanche di essere intelligente. GB si annoia pazienza. Poi però si arrabbia e dice quello che l’ha colpito di più io avrei un rancore interiorizzato bastevole a farmi odiare l’intero genere maschile. Ho ricordato a GB che c’è invece un amico nel libro che lavora con le donne si chiama Lem mi ha risposto che non gli basta Lem fa una pessima figura perché non riesce a difendere la sua amata Assireni. Lem non e’ giovane e’ un intellettuale che non ha mai tirato un pugno a nessuno. Il suo nome e’ Adelmo e lo chiamavano Lem non Trinità

  5. Valutato 5 su 5

    Carla Massara

    La cosa bella della relazione umana e’ il dialogo e sicuramente la cosa positiva di Donatella e’ di averlo stimolato con il suo libro.
    Quindi e’sicuramente un libro vivo e interessante. Ho avuto il piacere di assistere ad alcune presentazioni di Risotto al veleno e il dibattito e’ sempre stato molto acceso, ma con toni pacati e costruttivi, e la capacità dialettica di Donatella forte e positiva
    Mi piace sottolineare l’interessante uso delle frasi, tra il narrato e il parlato, la ricerca storica accurata e meticolosa, la tensione emotiva tra i personaggi che tiene il lettore attento e vigile nella lettura. E poi, questa sensazione di essere su un’onda dove ogni tanto t’immergi negli anni ’70 e in quello che fu l’inizio del femminismo in Italia, per poi riportarti ai giorni nostri, l’ho trovato molto coinvolgente ed emozionante.
    L’autrice e’ riuscita in questo libro ad amalgamare molte sensazioni forti che hanno percorso quest’epoca e che lei ha vissuto in prima persona.
    Tutto questo traspare tra le righe, dolcemente come solo talvolta i ricordi sanno essere.
    Se si legge il libro scritto da una donna che e’da sempre una grande esperta di cultura femminile magari ci si deve aspettare che porti avanti il suo pensiero, che non e’certo quello di distruggere tutti gli uomini ma quello di sostenere il pensiero femminile.
    Forse qualche lettore e’rimasto al solito cliché dell’investigatore impersonato da un uomo, vedi Montalbano, Maigret , Poirot e moltissimi altri.
    Regalo una delle citazioni del libro scelta da Donatella Massara, che forse qualcuno non ha notato.
    “Nell’età moderna e’ così improbabile che qualcuno aspiri onestamente a un’immortalità terrena che si è probabilmente giustificati quando non la si considera altra che vanità ”
    Hannah Arendt
    Risotto al veleno e’piaciuto a tantissimi uomini e nessuno ha sentito del rancore contro il genere maschile. Mi dispiace per lui, ma non ha colto il senso di questo bellissimo libro.

  6. Valutato 3 su 5

    Pia Brancadori

    Ho letto con attenzione a suo tempo Risotto al veleno e nel leggere la recensione del sig.Barravecchia devo dire che mi è venuto da sorridere!
    Niente da dire sul suo giudizio “letteraio”: non discuto i suoi gusti; e che lui contrapponga alla “colloquialità” che non apprezza e lo infastidisce nella scrittura di Donatella Massara il modello John Ball non lo discuto.
    Ma che denunci come scrittura arrabbiata la sua lettura arrabbiata, beh questo è più semioticamente e politicamente interessante! Perchè percepisce la fiducia e la collaborazione tra le donne del Risotto al veleno come rabbia escludente e revanchista, beh questo è il punto!
    Però il sig. Barravecchia, magari, potrebbe ri_partire da questa arrabbioatura per rivedere i suoi “sensi”?
    Cordiali saluti a tutt* e buone letture.
    “Vive la difference” 🙂

  7. Valutato 5 su 5

    Renato

    Ho incontrato recentemente l’autrice di “Risotto al veleno” durante una rappresentazione teatrale molto bella: “Alla ricerca di Camille Claudel”, una tra le tante artiste discriminate e sottovalutate.
    Donatella Massara interpretava magistralmente il ruolo di Camille. Il suo impegno per il riscatto dell’arte al femminile è ben noto e apprezzato. ( vedi : Donne di parola)
    Contestualmente mi sono ricordato di aver letto questo bel giallo circa un anno fa e mi è venuta voglia di manifestare il mio apprezzamento.
    È un giallo non cruento ma che utilizza molti elementi violenti quali lo sfruttamento della politica,
    del potere e delle donne a fine di lucro. Niente di nuovo sotto il sole…ma il tutto è bene congegnato e inserito in un quadro di personaggi prevalentemente femminili dai dialoghi sessantottini ( che a qualcuno faranno venire un po’ di nostalgia) e “tranquille” relazioni di amicizia o amore che spesso contrastano con la pesantezza degli eventi. Ma poi le donne del libro prenderanno in mano la situazione e con l’aiuto di intuito e audacia tipicamente femminili arriveranno prima di altri alle conclusioni.
    Le donne sono protagoniste ma non si tratta di una nuova categoria di “giallo femminista” . Qui uomini e donne hanno i loro pregi e difetti. Certo il punto di vista dell’autrice è femminile. Non potrebbe essere altrimenti. Traspare una maggior fiducia nella capacità e onestà delle donne? Chi mai se la può prendere a male? Molti uomini la pensano così. Avete mai sentito qualcuno dire che il premio Nobel Muhammad Yunus sbagliava a concedere il microcredito solo alle donne, perché si fidava di più di loro che dei loro mariti?
    Mi auguro che Donatella in futuro voglia trasformare questo giallo in una rappresentazione teatrale,
    lo vedo bene.

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